Magazzino Italian Art ha presentato una serie di quattro conferenze, Politics of Labour in Postwar Italian Art, a cura di Katie Larson, Scholar-in-Residence per il 2021-2022 presso Magazzino.
La conferenza di Silvia Bottinelli ha riflettuto sulla pratica degli artisti italiani che, dagli anni Sessanta agli anni Novanta, hanno affrontato con ricomposizioni di immagini e oggetti il tema del lavoro domestico. Riorganizzando i materiali disponibili nello spazio domestico, dalle riviste agli elettrodomestici, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Milli Gandini e Mirella Bentivoglio, tra gli altri, hanno traslato il significato dei prodotti di consumo, originariamente progettati per raggiungere efficienza. Come evidenziato dalla teorica e attivista Silvia Federici, le femministe degli anni Settanta hanno inteso il lavoro domestico non retribuito delle donne, insieme allo sfruttamento razziale, come uno dei pilastri su cui ha proliferato il capitalismo. Così, fare arte (non zuppa), divenne una forma di opposizione al sistema, un “rifiuto del lavoro”, come nella tattica contemporanea del movimento Autonomia.
Silvia Bottinelli
Silvia Bottinelli (Dottorato di Ricerca presso l'Università di Pisa) è Senior Lecturer e Interim Chair del Dipartimento di Visual and Material Studies, School of the Museum of Fine Arts della Tufts University. Fa parte del comitato esecutivo del programma Tufts International Literary and Visual Studies; ed è un Tisch College Faculty Fellow per il 2021/22. La borsa di studio di Silvia si concentra sull'arte italiana del XX e XXI secolo e sull'arte legata al cibo. Il suo libro Double-Edged Comforts: Domestic Life in Modern Italian Art and Visual Culture (McGill-Queen's University Press, 2021) è stato sostenuto da sovvenzioni della Italian Art Society, del Center for Italian Modern Art e dell'American Philosophical Society. Ha co-curato due volumi: Lead in Modern and Contemporary Art (con Sharon Hecker, Bloomsbury 2021); e The Taste of Art (con Margherita d'Ayala Valva, University of Arkansas Press, 2017). La sua ricerca è stata ampiamente pubblicata in volumi curati e riviste accademiche tra cui Art Journal, Modernism/modernity, Public Art Dialogue, Food Studies, Palinsesti, Predella, Ricerche di Storia dell'Arte, tra gli altri.
